La pelle
Fondamentale per iniziare a prendere consapevolezza su quali possano essere i prodotti più adatti alla nostra routine quotidiana cosmetica è capire la struttura e la funzione della pelle.
La pelle o cute, è l’organo più sottile (0,5 a 4 mm di spessore), più esteso (circa circa 2 m² di superficie) e contemporaneamente più pesante (fra 8 e 10 kg) del corpo umano.
La pelle è fondamentale per la nostra salute e benessere generale. Oltre ad agire come prima barriera difensiva del corpo dai batteri e dai virus, la pelle sana mantiene l’equilibrio idrico ed aiuta a regolare la temperatura corporea. E’ altamente sensibile, e riconosce il minimo tocco e dolore.
La cute è costituita da un insieme di tre tessuti, disposti uno sull’altro, con differenti caratteristiche e funzioni:
· epidermide
· derma (o corio)
· ipoderma (o sottocute)
La superficie della pelle presenta pieghe e rilievi, e tanti piccoli fori. Questi ultimi sono di due tipi: l’ostio follicolare, visibile ad occhio nudo, che costituisce lo sbocco all’esterno dei follicoli pilo-sebacei, e il poro sudorale, molto più piccolo e non visibile, sbocco delle ghiandole sudoripare.
Epidermide
Essendo lo strato più esterno che vediamo e che tocchiamo, l’epidermide ci protegge dalle tossine, dai batteri e dalla perdita di liquidi. Consiste di 5 sotto-strati di cellule cheratinocitiche. Queste cellule, prodotte nello strato basale più interno, migrano verso la superficie della pelle. Mentre migrano, maturano e vengono sottoposte ad una serie di trasformazioni. E’ questo processo, conosciuto come cheratinizzazione (o corneificazione), che rende ogni sotto-strato diverso da un altro.
Lo strato più esterno della pelle è conosciuto come STRATO CORNEO ed è qui che le cellule morte vengono regolarmente eliminate. (nb. Per facilitare questo processo e il rinnovamento cellulare usiamo lo SCRUB*).
Le cellule dello strato corneo sono legate insieme dai lipidi epidermici. Questi lipidi sono essenziali per la salute della pelle: essi creano la sua barriera protettiva e legano l’idratazione. Quando mancano i lipidi, la pelle può diventare secca e può apparire tesa e ruvida.
L’epidermide è ricoperta da un’emulsione di acqua e lipidi (grassi) conosciuta come film idrolipidico. Questo film, alimentato dalle secrezioni delle ghiandole sebacee e sudoripare, aiuta la pelle a rimanere morbida e agisce come ulteriore barriera contro i batteri e i funghi.
La parte acquosa di questo film, conosciuta come mantello acido protettivo, contiene: acido lattico e vari amminoacidi provenienti dal sudore, acidi grassi liberi provenienti dal sebo, amminoacidi, acido pirrolidincarbossilico (PCA) e altri fattori idratanti naturali.
Questo mantello acido protettivo dona alla pelle sana il suo pH leggermente acido compreso fra 5.4 e 5.9.
Derma ( o corio)
Il derma è un tessuto di tipo connettivo, dello spessore di 3-4 mm, sottostante l’epidermide, caratterizzato principalmente da fibre di elastina, che assicurano la giusta elasticità alla cute, da fibre di collagene, con funzione di sostegno e resistenza e dalla sostanza fondamentale che ha funzione cementante. In quanto ricco di vasi sanguigni e linfatici il derma ha anche funzione di nutrizione. Nel derma passano diversi annessi cutanei, come le ghiandole sudoripare, i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee.
Sottocute (o ipoderma)
Lo strato più interno della pelle immagazzina energia mentre protegge ed isola il corpo. E’ principalmente composto da:
· Cellule adipose (adipociti): aggregati in gruppi simili a cuscini.
· Speciali fibre di collagene (chiamate setti fibrosi di tessuto o limiti): tessuto connettivo morbido e spugnoso che tiene insieme le cellule adipose.
· vasi sanguigni.
Nell’ipoderma hanno origine i follicoli e le ghiandole sudoripare: è qui infatti che ricevono nutrimento e cedono i loro prodotti di scarto.
La struttura della Pelle
I Passaggi Fondamentali della skin Care Routine
Operazione Démaquillage
E’ fondamentale per avere una bella pelle la pulizia. In questo articolo Elena Rossi, blogger e beauty consultant, ci spiega quali sono i corretti passaggi da effettuare per rimuovere trucco e impurità: http://www.vanityspaceblog.it/operazione-demaquillage/
SKIN CARE ROUTINE STEPS:
1. Struccaggio occhi, labbra (con bifasico o micellare adatta) e viso (latte, gel, mousse, olio detergente, micellare)
Scegliete quello che più gradite, uno solo. Se utilizzate il latte detergente o la micellare sciacquate solo con acqua, non è preferibile effettuare un doppio passaggio di tensioattivi diversi. Pad in tessuto, dischetti, pannetti, spazzoline meccaniche o ad ultrasuoni come il Clarisonic oppure il Foreo aiutano a rimuovere più in profondità il make up. Rispettate i tempi di utilizzo dei dispositivi elettronici e iniziate ad introdurli per poche volte a settimana una sola volta al giorno, per vedere la pelle come reagisce.
Se ami spignattare puoi realizzarlo anche da te, ecco la Ricetta del bifasico
>>> Nota bene: gli occhi non vanno mai strofinati. Per rimuovere il make up poggiare un dischetto imbibito di micellare o bifasico, attendere qualche minuto e poi rimuovere delicatamente con movimenti alto basso. Risciacquare con acqua e completare il rituale. >>>
e la Ricetta per una mousse detergente:
2. Scrub* settimanale (opzionale, si fa dopo la detersione) Gommage o scrub o scrubbing è un termine utilizzato per indicare un tipo di trattamento estetico meccanico o chimico che interessa per lo più il viso (ma anche il corpo) finalizzato alla esfoliazione dell’epidermide dalle cellule morte e le impurità. Apporta maggior luminosità al viso e permette una migliore penetrazione delle sostanze cosmetiche applicate successivamente.
Come si usa: applicare una noce di prodotto sul viso umido dopo la detersione e massaggiate delicatamente insistendo sui punti critici della zona T. Lasciare agire qualche minuto in posa dopodichè risciacquare e proseguire con gli altri passaggi del rituale.
Prova lo Scrub viso Ayurvedico fai da te consigliato da Elena: http://www.vanityspaceblog.it/pinda…
3 . Maschera settimanale o secondo specifiche indicazioni (opzionale, si fa dopo lo scrub o dopo la detersione a seconda del tipo, può essere purificante, detossinante, astringente, idratante, nutriente ecc…).
E’ consigliabile applicare la maschera attraverso l’uso di un pennello (meglio se in silicone o comunque fibre sintetiche non naturali) in maniera abbondante, uno strato di almeno qualche millimetro, in modo da favorire l’assorbimento dei principi attivi. Evitate le zone delicate del contorno occhi/labbra (a meno che non siano maschere specifiche per queste zone). Ricordate che il prodotto, se contiene argilla, non deve MAI SECCARE quindi premunitevi di acqua termale, idrolato, attivatore tipo Phura, Nacomi ecc… da vaporizzare all’occorrenza (fanno eccezione le maschere-crema oppure quelle a vello). Esistono anche delle capsule di carta da applicare sulla maschera da bagnare per preservare l’umidità durante la posa, le trovate facilmente su Aliexpress o Amazon.
Compressed Facial Mask Sheets
Trascorso il tempo di posa (che a seconda della tipologia può variare dai 5-10-15 minuti) rimuovere la maschera con un panno o con le mani, risciacquare, applicare il tonico e i trattamenti successivi. Ovviamente seguite sempre le indicazioni del produttore, poichè ci possono essere alcuni prodotti che non necessitano di essere rimossi ma vanno lasciati agire ad esempio tutta la notte.
Nota bene > ARGILLE O ERBE: così come per la preparazione dell’hennè, se utilizzate maschere in polvere (es. argilla, ghassoul, polvere di rosa, mix Kadhi o Erbe di Janas), ricordate di non utilizzare mai oggetti metallici durante la preparazione: sia la ciotolina che il cucchiaio con cui mescolate devono essere di legno, ceramica oppure plastica.
Ricetta per maschere fai da te:
4. Tonico (acqua di rose, acqua termale, idrolato, tonico curativo specifico) riequilibra il ph della pelle, rimuove residui di calcare e ultimi residui di trucco e impurità. Si può passare col dischetto oppure spruzzare direttamente sul viso (fanno eccezione i tonici curativi o che contengono acidi esfolianti, es. con glicolico, AHA, che vanno solo picchiettati con il pad evitando la zona contorno occhi).
Idrolati, Idroliti e tipologie: http://www.vanityspaceblog.it/idrolati-le-nostre-acque-bellezza/
Ricetta tonico fai da te sul blog:http://www.vanityspaceblog.it/tonic…
Acque profumate fai da te: http://www.vanityspaceblog.it/realizzare-unacqua-aromatizzata/
Tonico alla vitamina C: http://www.vanityspaceblog.it/tonic…
Tonico alla Camomilla con oe di Lavanda e Rosa http://www.vanityspaceblog.it/tonico-alla-camomilla-oe-lavanda-rosa/
5. Contorno occhi/labbra (nb. va messo dopo le gocce di eufrasia, rinfrescanti e schiarenti per la zona perioculare) si picchietta dall’angolo interno dell’occhio fino alla zona dell’osso zigomatico.
Nota: Spesso domandate se il contorno occhi va applicato prima o dopo gli altri prodotti idratanti. Io lo metto sempre prima, anche perchè in teoria non ci va altro se non il prodotto specifico per ogni zona. Nel caso del roll on occhi Domus o prodotti con peptidi ricordate però che questo va applicato prima del gel di acido ialuronico (ad alto e basso peso molecolare) o delle creme per un migliore assorbimento dei principi attivi.
CORRETTA APPLICAZIONE DEL CONTORNO OCCHI
Sulle labbra invece, a seconda del prodotto (balsamo, siero, burro) si può applicare il prodotto sopra e/o sull’area circostante per attenuare eventuali rugosità.
Ricetta per un contorno occhi fai da te: http://www.vanityspaceblog.it/contorno-occhi-anti-borse-anti-occhiaie-anti-age/
Ricetta per un balsamo labbra fai da te: http://www.vanityspaceblog.it/balsamo-labbra-fai/
6. Siero ( facoltativo). I sieri sono emulsioni più concentrate e potenti, servono a preparare la pelle a ricevere il trattamento successivo, vanno sulla pelle detersa e tonificata, prima della crema idratante e dopo l’acido ialuronico puro, a seconda della tipologia e della pelle, in combo o da soli.
Nota. Se il siero contiene peptidi o è a base acquosa (es. con bava di lumaca) si applica prima del gel di acido ialuronico, per un ottimale assorbimento dei principi attivi > QUI come fare il gel di sodio ialuronato ad alto peso molecolare http://www.vanityspaceblog.it/ricetta-bio-gel-sodio-ialuronato/)
7. Crema idratante/nutriente per il giorno e la notte a seconda del tipo di pelle normale, grassa/mista, secca e dell’età (per approfondimenti sulla pelle matura consigliamo l’articolo sul blog http://www.vanityspaceblog.it/?s=pelle+matura )
8. Pulizia del viso mensile puoi farla nel centro estetico oppure anche a casa tua: http://www.vanityspaceblog.it/pulizia-del-viso-professionale-comodamente-casa-vostra/
NOTA IMPORTANTE: anche in caso in cui siate poco truccate o non truccate il viso va comunque pulito e deterso, mattina e sera.
Al MATTINO ovviamente c’è poco da rimuovere se non polvere o eventuali tracce di sebo. Può bastare anche solo acqua col pannetto, oppure un gel, un latte detergente delicato, la micellare, la mousse, quello che preferite. E dopo il risciacquo con acqua ovviamente si procede sempre con il tonico e i vari prodotti: contorno occhi/sieri/creme/protezione solare/bb cream o fondotinta (in questo ordine).
Questione OLIO E STRUCCAGGIO
Come abbiamo visto i lipidi (grassi) sono una parte fondamentale e costituente della nostra pelle. In natura abbiamo diversi tipi di oli vegetali ad utilizzo cosmetico: http://www.vanityspaceblog.it/oli-cosmetici-vegetali-proprieta-ed-utilizzo/
A seconda della loro composizione i detergenti/struccanti possono effettuare una detersione per contrasto (o micellazione) quando si utilizzano tensioattivi/emulsionanti oppure per affinità, senza sostanze tensioattive, eliminando lo sporco con olio o sostanze sebo-affini.
Sta spopolando ultimamente sul web la moda di consigliare l’uso dell’olio di cocco per eliminare il make up. Operazione non preferibile dal punto di vista dermatologico in caso di pelle grassa sul viso e soprattutto sugli occhi, per vari motivi. Sfregando una zona delicata come il contorno, dove la pelle è più sottile, rischiamo di favorire nel tempo il formarsi delle rughe. Potrebbero esserci gonfiori e ristagno dei liquidi, potrebbero formarsi grani di miglio, impurità. Inoltre l’olio sulla retina può portare anche problemi oftalmologici, ovvero appannaggio e fastidi alla vista. Sul viso l’olio di cocco viene spesso utilizzato in teatro per eliminare pesanti trucchi scenici come i ceroni.
La dott.ssa Liliana Cofano ci chiarisce perché è preferibile non struccarsi con l’olio di cocco assoluto o solo con gli oli puri in generale e come sono formulati gli struccanti:
“Buongiorno a tutte! Mi collego al post che ho letto stamattina relativo allo struccaggio con l’olio di cocco. Vorrei fare un breve post di spiegazione su come sono formulati gli struccanti e sul perchè.
Innanzitutto, gli struccanti sono composti da fase acquosa, fase oleosa e tensioattivi. Unica eccezione è rappresentata dall’acqua micellare, che presenta solo fase acquosa e tensioattivi. Queste fasi sono presenti in proporzioni differenti: il bifasico ha fase acquosa ed oleosa quasi pari, il latte detergente ha più fase acquosa, l’olio detergente (stile quelli di Nacomi) ha più fase oleosa. Cosa accomuna tutti questi prodotti? Il tensioattivo. Questo componente chimico ha un’importantissima funzione, oltre a quella di mantenere stabile il nostro prodotto: questo costruisce intorno alle molecole di sporco una micella, ovvero una “pallina” che racchiude all’interno lo sporco e ne facilita l’eliminazione con l’acqua. Questo perchè il tensioattivo è una molecola che presenta una parte all’interno della micella che è idrofoba, che cattura lo sporco che è a base oleosa. Mentre all’esterno della micella presenta la parte idrofila, che ne permette l’eliminazione con la fase acquosa.
Come tutte sappiamo, non è possibile struccarsi solo con l’acqua. Così come non è possibile struccarsi solo con l’olio, perchè l’olio scioglie bene il trucco, ma poi non abbiamo modo di rimuoverlo in modo efficace proprio perchè non è presente qualcosa che abbia affinità con l’acqua. Inoltre la nostra pelle è molto più recettiva a far penetrare sostanze oleose piuttosto che acquose, quindi succede che utilizzando l’olio per struccarsi facilitiamo la penetrazione dello sporco nella pelle, causando impurità e invecchiamento precoce. Quindi sarebbe sempre buona cosa utilizzare prodotti corretti e formulati in modo specifico, soprattutto nella zona perioculare che come sapete è estremamente sensibile e delicata.
Ah, ultima cosa. I tensioattivi, per quanto delicati, tendono a rimuovere anche il primo strato oleoso della nostra pelle, proprio per questa loro grande affinità per tutto ciò che è oleoso (quindi anche lo strato lipidico a difesa della nostra pelle), quindi dopo l’utilizzo di qualunque prodotto contenente tensioattivi, è sempre buona norma risciacquare con acqua (e non con detergenti che a loro volta contengono tensioattivi) e passare il tonico per riequilibrare il pH della nostra pelle.
(testo a cura di Vanity Space, si prega di indicare sempre la fonte se citate o riportate pezzi altrove)